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Bando Certificazioni ESG 2026 CCIAA Emilia: contributi fino a 14.000 euro per le imprese

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min
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Dal 17 settembre 2026 le imprese del territorio della Camera di Commercio dell'Emilia potranno presentare domanda per il Bando Certificazioni ESG 2026 – BC26, la misura che sostiene gli investimenti finalizzati all'ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali e alla promozione dei valori ESG.

Il bando mette a disposizione complessivamente 500.000 euro e prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 14.000 euro per impresa.

La misura interessa le imprese con sede legale operativa e/o unità locale operativa nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.


A chi è rivolto il Bando Certificazioni ESG 2026

Possono accedere alle agevolazioni le imprese con sede legale operativa e/o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell'Emilia, che comprende le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Le unità locali classificate esclusivamente come magazzino o deposito non sono considerate valide ai fini dell'accesso. Le imprese devono inoltre rispettare i requisiti amministrativi, contributivi e normativi previsti dal bando:

  • essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese;

  • non trovarsi nelle procedure concorsuali o nelle altre condizioni ostative previste;

  • rispettare i requisiti previsti dalla disciplina europea sugli aiuti de minimis;

  • essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni catastrofali;

  • essere in regola con il diritto annuale camerale e con il DURC ai fini dell'erogazione del contributo.


Quanto finanzia il bando

Intensità dell'agevolazione: 50% — il contributo copre il 50% dei costi sostenuti e considerati ammissibili, al netto dell'IVA.

Contributo massimo: € 14.000 — al quale può aggiungersi la premialità prevista per il rating di legalità.

Investimento minimo: € 5.000 — soglia di spese ammissibili richiesta per accedere all'agevolazione.


Quali certificazioni sono finanziabili

Il bando individua in modo tassativo le certificazioni e gli schemi che possono beneficiare del contributo. Tra questi:

  • UNI EN ISO 14001:2015 – Sistemi di gestione ambientale

  • UNI CEI EN ISO 50001:2018 – Gestione dell'energia

  • ReMade

  • Plastica Seconda Vita

  • FSC – Catena di custodia

  • PEFC – Catena di custodia

  • EMAS

  • UNI EN ISO 14064-1:2019 – Carbon Footprint di Organizzazione

  • UNI EN ISO 14067:2018 – Carbon Footprint di Prodotto

  • Certificazione B Corp

  • PAS 24000:2022 – Sistema di gestione sociale

  • SA8000 – Sistemi di gestione della responsabilità sociale

  • UNI ISO 20121 – Sistemi di gestione sostenibile degli eventi

  • ESG-SDGs Rating:2022

  • SRG 88088 – Sistemi di gestione per la sostenibilità ESG

  • Modello EASI – Ecosistema Aziendale Sostenibile Integrato

  • UNI/PdR 125:2022 – Sistema di gestione per la parità di genere

  • ISO 21401 – Sostenibilità delle strutture ricettive

  • ISO 14040 / ISO 14044 – Life Cycle Assessment (LCA)

  • Certificazione ESG

Importante: le certificazioni devono essere rilasciate, per lo specifico scopo, da un ente terzo accreditato secondo quanto previsto dal bando.


Quali spese sono ammissibili

Sono finanziabili, al netto dell'IVA e delle altre imposte, le spese direttamente collegate al percorso necessario per ottenere la certificazione prescelta:

  • consulenza per l'ottenimento della certificazione;

  • indagini e analisi ambientali iniziali e/o finali, come analisi delle emissioni, scarichi, carotaggi o analisi fonometriche;

  • formazione, purché erogata dai soggetti ammessi dal bando;

  • spese dell'ente terzo certificatore.

Periodo di ammissibilità delle spese: dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2027. Le spese devono essere interamente fatturate e pagate all'interno di questo periodo.

Perché la domanda sia ammissibile, il progetto deve obbligatoriamente prevedere spese sostenute nei confronti dell'ente terzo certificatore.


Quali spese non sono finanziabili

Il bando esclude, tra le altre:

  • le spese per il rinnovo o il mantenimento di certificazioni già ottenute;

  • spese di viaggio, soggiorno e rappresentanza;

  • consulenze relative alle ordinarie attività fiscali, contabili, legali o commerciali;

  • servizi destinati al semplice adeguamento a obblighi di legge;

  • spese generali, amministrative e organizzative;

  • costi del personale dipendente;

  • spese non integralmente pagate;

  • pagamenti effettuati in contanti.


Come viene formata la graduatoria

L'ammissione avviene fino a esaurimento delle risorse disponibili, dopo la verifica dell'ammissibilità delle domande.

Il bando prevede una priorità per le imprese che non sono risultate beneficiarie del precedente Bando Certificazioni 2025 – BC25. A parità di condizione, viene seguito l'ordine cronologico di invio della pratica telematica.

Per questo motivo è consigliabile predisporre in anticipo la documentazione e i preventivi, evitando di attendere gli ultimi giorni della finestra di presentazione.


Come presentare la domanda

  • Apertura: 17 settembre 2026, ore 10:00

  • Chiusura: 29 settembre 2026, ore 16:00


La domanda deve essere trasmessa attraverso ReStart e firmata digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa. L'accesso alla piattaforma può avvenire tramite SPID, CNS o CIE. L'invio può inoltre essere delegato a un intermediario secondo le modalità previste dal bando.

È possibile precaricare la pratica prima dell'apertura dello sportello, ma l'invio deve essere effettuato esclusivamente a partire dalle ore 10:00 del 17 settembre. Le pratiche trasmesse prima dell'apertura o dopo la scadenza vengono considerate irricevibili.


Quali documenti servono

Alla pratica telematica devono essere allegati, secondo le modalità previste dal bando:

  • il modulo di domanda compilato elettronicamente e firmato digitalmente;

  • i preventivi di spesa o le eventuali fatture già emesse;

  • il contratto con la società di consulenza, qualora sia già stato stipulato;

  • l'eventuale modulo di procura nel caso di invio tramite intermediario.

La domanda è inoltre soggetta all'imposta di bollo, da assolvere telematicamente tramite PagoPA secondo la procedura prevista dalla piattaforma.


Attenzione alla rendicontazione

La rendicontazione finale deve essere trasmessa tramite ReStart entro le ore 18:00 del 30 luglio 2027. Alla rendicontazione dovrà essere allegata anche la certificazione ottenuta, oltre alla documentazione relativa alle spese e ai pagamenti effettuati.

Il bando stabilisce inoltre che il contributo non venga erogato se la spesa complessivamente rendicontata risulta inferiore al 70% di quella preventivata e ammessa a contributo.


Stai valutando una certificazione prevista dal bando?

La finestra per presentare le domande è breve e il progetto deve comprendere anche le spese dell'organismo terzo di certificazione. È quindi utile verificare per tempo la certificazione di interesse, le tempistiche e la documentazione necessaria.



IL NOSTRO IMPEGNO

Siamo qui per supportarvi in questo viaggio. Se siete interessati a saperne di più o avete bisogno di assistenza per iniziare il processo di certificazione, non esitate a contattarci.

Insieme, possiamo fare la differenza verso un futuro lavorativo più equo e inclusivo.

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